È massima allerta nelle campagne bergamasche per l'invasione della Popillia japonica, il coleottero giapponese che nel 2026 ha raggiunto livelli record in tutto il Nord Italia. L'infestazione sta provocando gravi danni al comparto agricolo provinciale, colpendo soprattutto vigneti, frutteti e piante ornamentali. In forte sofferenza ci sono in particolare le aziende biologiche, prive di armi chimiche per arginare il parassita.A favorire l'esplosione dell'insetto è stato il clima, con temperature elevate e terreni umidi che hanno anticipato la comparsa degli adulti. I coleotteri si nutrono voracemente delle foglie, provocando una "scheletrizzazione" della chioma che compromette lo sviluppo e la produzione dei frutti.Considerata ormai una delle principali minacce fitosanitarie per il settentrione, la Regione Lombardia ha intensificato i monitoraggi con reti di trappole e piani di intervento. Sul territorio, i tecnici di Coldiretti Bergamo stanno collaborando con agricoltori ed enti pubblici per mappare i focolai: data la rapidità di diffusione dell'insetto, l'applicazione tempestiva delle misure di prevenzione è fondamentale per salvare i raccolti.Servizio di Paola Abrate
BERGAMO TG
Mercoledì 8 Luglio 2026 19:30