Nel panorama del Terzo Settore, dove l'impegno civile si misura spesso nel silenzio del lavoro quotidiano, brilla oggi un riconoscimento che mette al centro il valore dell'individuo e la dignità dei pazienti. In occasione dei Non Profit Awards 2026, una cornice dedicata a chi migliora costantemente il tessuto sociale, la comunità delle persone con Parkinson ha vissuto un momento di profonda emozione per l'assegnazione del prestigioso premio "Umano dell'Anno" 2026 al bergamasco Giangi Milesi, Presidente della Confederazione Parkinson Italia.L'iniziativa, nata per valorizzare la solidarietà e l'impatto sociale fuori dal comune, ha individuato in Milesi la figura che meglio incarna lo spirito del volontariato inteso come motore di cambiamento culturale. Per la Confederazione Parkinson Italia, questo premio rappresenta la conferma di una visione che trasforma le sfide personali in battaglie collettive, rendendo la sua figura un esempio per chiunque conviva con questa patologia o lavori nel mondo del sociale.Il riconoscimento come "Umano dell'Anno" sottolinea come l'impegno costante e la capacità di dare voce ai diritti dei più fragili possano diventare un punto di riferimento imprescindibile. Il premio sprona l'intera comunità a proseguire lungo la strada tracciata, ricordando che dietro ogni grande organizzazione e ogni progresso assistenziale si nascondono, innanzitutto, le persone e la loro profonda umanità. Il traguardo raggiunto da Giangi Milesi diventa così un simbolo di speranza e determinazione, confermando che l'empatia e la costanza sono gli strumenti più efficaci per ridisegnare il futuro del benessere sociale.Il servizio di Paola Abrate